Visioni in Bianconero

Dall'esperienza di it.sport.calcio.juventus, uno spazio dedicato alla Vecchia Signora (e non solo). Al di la' di questo, e' un ritrovo di amici. Benvenuti dove il Bianconero e' una fede, ma non un dogma.

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Heracleum blog & web tools
sabato, 17 maggio 2008

Grazie



E sono VENTI!
Visione di: squeezeand alle ore 15:10 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 14 maggio 2008

Ma non diciamo cazzate!!!

Calcio, Trapattoni: "Questa Italia piu' forte della mia"

MILANO - L'Italia di Donadoni ha molte piu' possibilita' di andare avanti ai prossimi Europei di quante ne avesse nel 2004 quella di Trapattoni. A dirlo lo stesso ex ct azzurro, ora alla guida dell'Irlanda. "All'epoca dovevo gestire una squadra un po' in la' con l'eta'. Non avevo giocatori come Luca Toni", ha detto il neo-ct dell'Irlanda all'agenzia austriaca Apa. Trapattoni in particolare ha poi espresso la sua ammirazione per Andrea Pirlo, a suo parere il migliore al mondo nel suo ruolo. (Agr)


E andiamo a vedere, allora,  questi quattro vecchietti che si era portato dietro:

Buffon Peruzzi Toldo
(80 anni in due :D)

Cannavaro Favalli Ferrari  Materazzi Nesta Oddo Panucci   
4 di questi sono andati ai mondiali, Panucci molto probabilmente andrà all'Europeo 2008.

Camoranesi Fiore Gattuso  Perrotta Pirlo Zambrotta  Zanetti

5 campioni del mondo più Zanetti, che ancora gioca bene, e sarebbe stato convocato anche quest'anno. Solo Fiore è scomparso.

Cassano Corradi Del Piero Di Vaio Totti  Vieri
Vieri è vecchio ora, ma nel 2004 era all'inter e aveva segnato un centinaio di gol in 140 presenze. Gli altri erano comunque giocatori sui 27 anni, più il giovane Pibe de Bari.

Ti preferivo così, Trap! Basta dire puttanate!


Vedute

TORINO, addì 10 MAGGIO

'Ci sara' qualcuno che pretendera' la luna, ma noi non possiamo dargliela'. Cosi' il tecnico della Juve, Ranieri, sulla prossima stagione. 'L'impegno, con tre partite la settimana - ha detto - sara' molto piu' difficile e gravoso, rispetto a quest'anno. L'obiettivo e' quello di superare i preliminari e andare piu' avanti possibile in Europa. Mi aspetto colpi di mercato sulla base delle valutazioni che abbiamo condiviso con la dirigenza per migliorare la rosa attuale'.


TORINO, 13 MAGGIO

"L'anno prossimo lotteremo per il primo posto, vogliamo giocare sempre in Europa. Gli acquisti di mercato saranno fatti al meglio con le risorse disponibili. L'obiettivo è di poter mantenere risultati importanti nel tempo, questa è la linea impostata dal presidente Cobolli e dall'ad Blanc. Da parte nostra non c'è mai stata alcuna trattativa per quanto riguarda la Juventus e continuamo a mantere ciò che è stato finora". John Elkann  -
che aggiunge poi: "Giovinco? Faremo di tutto perché resti da noi, è un grande giocatore".




(Attenti che vi guarda)



Intanto Nedved ha rinnovato, ma si dice che sia incazzato nero perchè non vuole partire alla pari con Giovinco. Caro Pavel, quest'anno il posto te lo devi giocare, mi dispiace. Con tutto l'amore che ho per te, hai 35 anni. A margine, Tiago non convocato dal CT portoghese: me ne domando il motivo.



(questo per ribadire l'attendibilità della stampa di un certo livello)
martedì, 13 maggio 2008

Pseudo-Vernacoliere

Da it.sport.calcio, la disamina della rosa del Livorno in vista della stagione 2008-09:

AMELIA: sono 2 campionati che lo fanno rimanè a forza. Levati di ulo, vai.
DE LUCIA: Un giocherebbe titolare nemmeno ner campionato di Andorra. Levati
di ulo, vai
GRANDONI: sono 4 anni che lo arreggono prima Vargas e poi Galante, ma è
inguardabile. Levati di ulo, vai.
PAVAN: In serie B ci pole sta.
KNEZEVIC: sempre in difficoltà contro punte veloci, ma armeno lotta sempre e
3-4 goi li fa sempre. Ci pole sta.
GALANTE: dice va in Inghirterra. Si vede le troie italiane un ni bastano
più. In B ci potrebbe sta.
REZAEI: Levati di ulo, vai, tappetaio.
MELARA: Menomale è der Torino.
PASQUALE: l'unico esterno del globo terracqueo che non ha azzeccato NEMMENO
un cross in tutto il torneo. Vai a Napoli, vai.
BALLERI: Poveromo.
A.FILIPPINI: l'età un ni permette nemmeno più di corre, l'unica cosa che
sapeva fa. Levati di ulo, vai.
E.FILIPPINI: levati di ulo, vai. E un sai nemmeno sonà un cazzo.
BERGVOLD: si vinceva solo quando c'era lui, ora anche se c'è si fa stracaa.
Ma in B ci pole sta.
PULZETTI: bel giocatorino, in B un ci verrà mai perchè ir Gabibbo lo vende
di sicuro.
LOVISO: ho capito perchè era in C2. Levati di ulo, vai
DE VEZZE: mamma mia. Levati di ulo, vai.
GIANNICHEDDA: per resuscitarlo Spinelli e Signorelli fanno una seduta
spiritica ogni sabato notte. Levati di ulo, vai.
DHORASOO: Chi?
SIDNY: ROTOLOLLONE!!!!!
VAILATTI: Meno male è der Torino.
VIDIGAL: Il Ciabatta è folklore è niente più. Levati di ulo, vai
ALVAREZ: sulla fascia è meglio Alvaro il laido. Levati di ulo, vai
VOLPE: Chi?
BOGDANI: Un la butta dentro colle mani. Menomale è der Chievo.
ROSSINI: Brutto come un incidente sull'Arnaccio, è tipo Bogdani. Levati di
ulo, vai.
TRISTAN: Che pena. Dice ha problemi coll'alcool. Levati di ulo, vai.
DIAMANTI: Serve a qualcosa solo se entra a 30 minuti dalla fine. Ma in B ci
pole sta.
TAVANO: LEVATI DI ULO E RIDAI IR 10 ALL'UNICO CHE LO MERITA; CAATA!!!!

Visione di: DasKino alle ore 17:28 | Permalink | commenti
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lunedì, 12 maggio 2008

Impagabili

Newsgroup it.sport.calcio.milan


Oggetto: ZEPCE LIMORAD

Meglio affrontarlo con due punte, o con un modulo più prudente?


> Con Ancelotti in panchina, lo chiedi pure? E inoltre la mediana delle meraviglie composta da  Gattuso-Brocchi-Ambrosini.

>>Meglio la prudenza, dopo il grosso rischio corso contro la gallese Owain Glyndwr

>>> Concordo, e senza sottovalutare i terzi del girone, i macedoni dello Shkendija 79
Visione di: squeezeand alle ore 16:42 | Permalink | commenti (4)
categorie: milan, divertenti, humor

Serie A: postpartita Juventus-Catania

Da dove si parte? Dal factotum della citta' (cit. John, grazie) Materazzi? Dallo psicodramma interista che avrebbe fatto la fortuna di Freud? Da Del Piero che si issa a quota 19 e regala un'ultima giornata di campionato con quattro squadre che incrociate lottano per destini opposti e con una lotta al vertice che non era cosi' combattuta dalla stagione 2001-02? Del favoloso Cagliari di Ballardini, salvo dopo una rincorsa praticamente impossibile (31 punti nel girone di ritorno)?

Niente di tutto questo, nonostante il pomeriggio di risate regalatomi dai primi due punti. Il post e' dedicato interamente all'omaggio ad una leggenda del calcio attuale.

Ryan Giggs e' realmente una bandiera in un epoca nella quale sono pochi i giocatori che possono fregiarsi di tale nomina. Arrivato allo United quattordicenne per non andarsene piu' e per trasformarsi in uno dei grandissimi della storia dei Red Devils. Ieri e' arrivato per lui il momento di tagliare l'ennesimo traguardo: raggiungere Bobby Charlton come numero di presenze in maglia rossa.

Per lui, che alla maggiore eta' decise di cambiare nazionalita' e cognome assumendo entrambi quelli posseduti dalla madre (il cognome originario era Wilson e Giggs fu capitano della nazionale giovanile inglese), quello di ieri contro il Wigan e' stato il sigillo perfetto su una carriera calcistica totalmente incentrata sui risultati del suo club di appartenenza. Ed e' quindi giusto che il destino lo abbia premiato con il gol che ha dato allo United la certezza del diciassettesimo titolo, il decimo da quando esiste la Premier League.

Particolare importante, Giggs era componenente (attivo) della rosa della squadra che ha vinto tutti e dieci i titoli di Premier, completando con il doppio numero la sua eccellente bacheca composta oltretutto anche da 4 FA Cup, la pazzesca Coppa Campioni del 1999, la Coppa Intercontinentale susseguente e altri trofei collegati tra Coppe di Lega e Charity Shields.

Visione di: DasKino alle ore 14:41 | Permalink | commenti (8)
categorie: campionato, manchester
domenica, 11 maggio 2008

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Niente Nedved quindi. Grygera sostituisce lo squalificato Molinaro.
Visione di: squeezeand alle ore 15:01 | Permalink | commenti (8)
categorie: sport, calcio, foto, serie a, juventus, juve, palladino, tiago

Ci sara' qualcuno che pretendera' la luna, ma noi non possiamo dargliela'. Cosi' il tecnico della Juve, Ranieri, sulla prossima stagione. 'L'impegno, con tre partite la settimana - ha detto - sara' molto piu' difficile e gravoso, rispetto a quest'anno. L'obiettivo e' quello di superare i preliminari e andare piu' avanti possibile in Europa. Mi aspetto colpi di mercato sulla base delle valutazioni che abbiamo condiviso con la dirigenza per migliorare la rosa attuale'.


Troncare così ogni speranza a campionato non ancora finito non fa certo onore a Ranieri. Va bè, il basso profilo, ma se mi dice che l'obiettivo è superare i preliminari, che sono molto più facili rispetto al passato... Poi si contraddice, dicendo che NON si potrà sognare, però arriveranno COLPI di mercato. Bei colpi di mercato, saranno, se non ci faranno almeno LOTTARE per lo scudetto.

Visione di: squeezeand alle ore 14:45 | Permalink | commenti
categorie: sport, calcio, serie a, ranieri, dichiarazioni farneticanti
venerdì, 09 maggio 2008

Birindelli dice addio alla Juve

Alessandro Birindelli ha annunciato ai microfoni di Juve Channel che a fine stagione lascerà la Juventus. "Questo è il mio ultimo mese in maglia bianconera".

"Al di là dei trofei –aggiunge il trentatreenne difensore -, il momento più significativo della mia carriera è stato quando ho firmato il contratto con la squadra di cui ero tifoso da bambino. A dir la verità, non pensavo di restarci undici anni".

"La maggior delusione sportiva è stata la sconfitta nella finale di Champions League a Manchester – ammette Birindelli - ma a livello personale l'amarezza che fa più male è stata la retrocessione in B perché ho visto svanire tutti i sacrifici di una stagione". L'addio alla Juventus non coinciderà però con quello al calcio giocato. "Non so quale sarà il mio destino ma ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto tornare a Empoli, la società che mi ha lanciato".

Tutti lo ricordiamo per questo gol:

 


giovedì, 08 maggio 2008

Dalla gazzetta, che riporta il Daily Express (la Bibbia, insomma)

"il club di Sir Alex Ferguson avrebbe deciso di togliersi dall’asta per Berbatov e di tornare su Klaas-Jan Huntelaar, che era un obiettivo dello United già prima che arrivasse all’Ajax nel gennaio del 2006, per il quale sarebbe già pronta un’offerta di 16 milioni di sterline (ovvero 20,4 milioni di euro).

Fosse vero dovremmo metterci via anche questa. Intanto Iaquinta starà fuori forse fino a Luglio.

Gilardino?

Sembra che alla Juve venga Gilardino al posto di Amauri. Se la contropartita doveva essere Giovinco, che il Palermo se ne vada affanculo. Diciamo che  come violinista  preferisco questa.
mercoledì, 07 maggio 2008

Prescrizioni

Samp-Milan: reato prescritto
Falso in bilancio, prosciolti Galliani e vertici club doriano

(ANSA) - GENOVA, 7 MAG - Falso in bilancio, reato prescritto: Lo ha dichiarato il tribunale di Genova prosciogliendo i vertici della Samp e l'ad del Milan Galliani. Al centro del processo, che vedeva imputati insieme al dirigente rossonero il presidente della Samp Riccardo Garrone, il dg Beppe Marotta e l essa U.S Sampdoria, la cessione di Kalu dalla Samp al Milan e quella del Milan alla Samp del diritto di avvalersi delle prestazioni di Luca Antonini. Il tribunale di Genova ha dichiarato "non doversi procedere per intervenuta prescrizione" (a fine aprile).

Visione di: squeezeand alle ore 19:28 | Permalink | commenti
categorie: calcio, milan, notizie

Beati i bavaresi, se avessero vinto il titolo in Messico gli avrebbero tirato dietro litri di chili. La media dei prezzi a Dortmund è sui trenta euro, variando dai 23 per i (molti) settori meno costosi ai 55 dei più cari. Davvero attaccati alla maglia. Non posso che augurare loro una splendida retrocessione in c2, dato quello che ci hanno fatto patire quella volta. Volevo segnalare un bell'articolo su sorteggio e formula degli Europei, che per quanto possa sembrare dietrologico dà da pensare. Più che un sorteggio in definitiva sembra un magheggio. E poi un altro blog sportivo:



www.ultimedaglispalti.wordpress.com



(nella foto, una bavarese come piace a me)



CAMPIONATO

Della scialba partita col Siena non c'è nulla da dire, l'unica notiziaccia è la Fiorentina che perde con uno scatenato Cagliari che due mesi fa aveva fatto qualcosa come quindici punti. Chapeau a Ballardini, davvero bravo a rivitalizzare Acquafresca e compagni. Se il Milan farà sei punti sarà di nuovo Champions League, e questo porterà a Milano, oltre a Flamini, fior di giocatori. Zambrotta, Sagnol, mentre il pacco Ronaldinho forse resterà a Barcellona. Certo che è una brutta squadra, speravo in una loro annata fallimentare. C'è ancora tempo, ma la Fiorentina dovrà giocarsi le chance senza Mutu nè Vieri, con solo l'asfittico Pazzini davanti. Auguri. In coda crolla il Livorno e assistiamo alla solita scenata di fine stagione, il biscottone con inseguimento nel tunnel. Che schifo. Coi sei squalificati si preparano a dare l'addio alla serie A, e sarebbe anche ora, aggiungo. Ancora mi schifo della sconfitta interna con lo Spezia l'anno scorso.




MERCATO (serie A)

Amauri sembra vicinissimo alla Juve, ora la percentuale "sale al 98%". Quando Zamparini smetterà di sparare percentuali a casaccio sarà sempre troppo tardi. Nell'affare rientrerà quasi sicuramente Palladino, e io e Kino ci stiamo già strappando i capelli (che non ho). Intanto il Napoli tenta di cambiare le carte in tavola per il riscatto di Blasi, sostenendo che "è sempre squalificato", nonostante gli abbia tenuto su il centrocampo da solo, altro che Gargano e Pazienza. Spero che la dirigenza non ceda miseramente su queste trattative da poco, perché se ci facciamo fregare anche sulle comproprietà di un giocatore "di punta" come Blasi, con che faccia possiamo TENTARE di prendere un Diego? Al limite col Napoli possiamo parlare di Hamsik e Santacroce, gli unici due che mi potrebbero interessare. Tuttosport, rigorosamente letto sul tavolo del bar, oggi titolava "Juve: Aquilani, Hamsik o Diego". Come dire pesce, carne o gelato. Il Corriere dello Sport dà Sagnol al Milan, e ci attribuisce Xabi Alonso (ok) e Grosso (per carità). Lo stesso giornale dice che la Roma è su Huntelaar E Iaquinta. 370 milioni di euro di esposizione finanziaria e non sentirli. Grazie Consob. Locatelli: "l'Inter mi segue". Non ho parole, sarà il giocatore giovane ma di esperienza internazionale che li farà primeggiare in Europa.


MERCATO (estero)

Il Chelsea intanto tira fora i danè per Sergio Ramos, terzino destro e centrale del Real Madrid. Settanta milioni di Euro. Centoquaranta miliardi di lire, roba che neanche Cragnotti.  E addirittura 100 milioni per Messi (vabè, questa è la sparata del giorno). Quando mai la fiscalità italiana permetterà di tirare fuori cifre simili? Berbatov del Tottenham potrebbe andarsene, il prezzo è 35 milioni di Euro, al suo posto arriverebbe un certo Eto'o.

SCELTE OCULATE


Qualche tempo fa avevo parlato del mega castello di Baden in cui la Nazionale alloggerà. Bè, hanno scoperto che oltre a essere a 800 km da dove giochiamo, è pieno di zecche, per cui Donadoni dovrà dare la lista dei convocati il 20 maggio, per fare vaccinare tutti quanti. Complimenti.

Un altro pianeta

Domenica scorsa il Bayern ha vinto l'ennesimo titolo tedesco (il ventunesimo, se non ricordo male). In attesa della consegna della Meisterschale (il trofeo a forma di disco che identifica i campioni della Bundesliga), la festa dei bavaresi e' iniziata giustamente a Wolfsburg dopo il triplice fischio.

Luca Toni innaffiato da Daniel Van Buyten a Wolfsburg. Afp

Uno degli sponsor dei bavaresi, la Paulaner, ha voluto partecipare alle celebrazioni della vittoria offrendo ai neo-campioni dei boccali da tre litri colmi di birra (almeno due signorine continuavano a veleggiare per il rettangolo di gioco con il carico al seguito). Il risultato di cio', come testimonia anche la foto, e' stato un gavettone di massa a base di luppolo. Ah, il sito ufficiale della Paulaner vende il boccalone celebrativo alla modica cifra di 36 Euro.

Altrio aspetto: domenica si giocava Borussia Dortmund-Norimberga. 13a contro 17a. Nelle premesse, una partita tristissima, anche perche' il Borussia da alcuni anni non e' piu' in grado di ricalcare le gesta passate. Ebbene, allo stadio c'erano oltre 70.000 spettatori. Come per ogni partita casalinga da molto tempo a questa parte.

Visione di: DasKino alle ore 13:57 | Permalink | commenti
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martedì, 06 maggio 2008

Ipse dixit - Portuguese shits

BELL' ESORDIO PER DIMAS

JUVENTUS Peruzzi sv:[...]  Dimas 6,5: sembra un buon acquisto, ma aspettiamolo contro avversari più impegnativi. Ha esperienza e buon piede. Zidane 7: gran bel taglio sulla punizione-gol e molto lavoro sbrigato con una certa classe. Del Piero 5,5: anche lui sbaglia parecchio ed è insolitamente falloso Per questo non arriva alla sufficienza.



ma soprattutto, complimenti a GIANNI PIVA:

Se c' è una giustizia, deciderà Gresko
A Roma per coronare un sogno, il Grande sogno. Anzi di più. La vittoria è attesa come un grande atto di giustizia. Per questo il sentimento che accomuna milioni di tifosi è una infinita irrequietezza, in straordinaria sintonia con la sua squadra, specialista in complicate avventure, il rischio come dimensione quotidiana, e tanta, tanta sofferenza. Perché l' Inter ha campioni, un grandissimo cuore, ma non è perfetta e soprattutto ne ha viste, subite e combinate di tutti i colori. Se questa diventa la domenica della riparazione in cui si riscuote un credito accumulato anno dopo anno l' eroe, l' uomo del destino, sarà, è giusto che sia, Vratislav Gresko, il soldatino di latta con i capelli di stoppa venuto dall' est. Facile pensare ad un gol di Ronaldo, inevitabile puntare su Vieri, ovvio credere in una grande prova dei due forzati del centrocampo, Cristiano Zanetti e Di Biagio, pronti ad aggiungere molti altri chilometri alle centinaia già percorsi a caccia di ogni pallone e ogni avversario che si presenta là in mezzo. No, domenica decide Gresko, lo slovacco, piovuto un po' per caso in questa multinazionale dove si parlano tutte le lingue del pianeta tranne la sua. Forse per questo gli hanno affidato la maglia maledetta, quella di terzino sinistro, un buco nero che di terzini ne ha ingoiati più di venti in sette anni. Questa volta, quando non c' era più nessuno a cui passare il cerino ormai consumato, è toccato a lui, Vratislav. Niente traduttore personale né fisioterapista su misura. Ed è diventato il simbolo di tutto quello che nell' Inter funziona male, l' uomo delle sciagure, dei pericoli annunciati, il più amato da ogni avversario. Diciamolo, ha infilato domeniche tragiche, ma non ha mai mollato, né invitato qualcuno a provarci, da quella parte. Ha ricordato, a bassa voce, che non era una sua idea fissa, giocare proprio lì. Non gli hanno badato, forse per via dello slovacco. Allora, se c' è una giustizia, domani tocca a lui. Stupire, straripare, segnare il gol che conta. Vratislav sa come si fa, e lo ha mostrato a tutti ad Atene, Uefa, un eurogol, un sinistro da non credere. Un colpo che, non c' è dubbio, le incombenze difensive e i vincoli tattici gli hanno impedito di riproporre. Ma domani, finalmente, giustizia sarà e mentre il mondo seguirà col fiato sospeso ogni passo di Ronaldo, attenderà una esplosiva conclusione di Bobo Vieri, Vratislav al momento opportuno, non un minuto prima, non uno dopo, si prenderà la domenica, l' Inter e la gloria. Of course.


Giusto per non farci mancare niente, dal 1995:

Moratti sta costruendo un gruppo giovane, una scommessa a cui darebbe forza e qualità l' arrivo di Baggio. "Con lui certamente si alzerebbe la qualità del nostro gioco". I progetti ci sono, c' è anche la consapevolezza che in circolazione non esistono poi molti giocatori determinanti ed è inutile inseguire costosi campioni maturi. Da qui la decisione di puntare su giovani, italiani e stranieri. E dunque avanti con i contatti per Fresi della Salernitana, Milanese della Cremonese e Bigica del Bari.
Visione di: squeezeand alle ore 01:01 | Permalink | commenti (1)
categorie: calcio, articoli

Accadde oggi (momento vintage)

6 maggio 1984, Repubblica, articolo di Licia Granello:

TORINO REGALA POCO ALLO SCUDETTO RITROVATO
Visione di: DasKino alle ore 00:14 | Permalink | commenti (3)
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Accadde oggi

Repubblica, 6 maggio 2002, articolo di Emanuele Gamba:

UDINE - «Ho poco da dire, anche se avrei mille cose da dire»: è stata l' ultima contraddizione di Alessandro Del Piero, lui che sulle contraddizioni ha costruito un' intera carriera. Forse era una contraddizione pure quella faccia tirata e tesa, non proprio una faccia da scudetto: ha mantenuto i capelli in ordine, indossava vestiti asciutti, ha organizzato un controllo perfetto delle sue emozioni come se avesse deciso di uscire da se stesso, per raccontarsi meglio e capire (capirsi?) fino in fondo. «C' è poco da dire, perché mi sembra che per una volta il campo parli a sufficienza».

Ma poi ha cominciato a scavare, è sembrato quasi un esercizio doloroso: «Forse, sotto ci sono tante cose, mille cose, mille storie. Anche storie e coincidenze che mi riguardano personalmente. Questo stadio, lo stadio del mio infortunio. E la porta in cui ho segnato, la stessa del mio infortunio». Ma il viaggio nel profondo è rimasto appena accennato, anche se il numero mille è stato più volte usato per indicare la grandezza della giornata. Del Piero ha lasciato soltanto porte socchiuse sui suoi sentimenti, permettendo appena qualche sbirciata sbrigativa: «Vorrei raccontare di come siamo arrivati, fino a qui, in mezzo a coincidenze pazzesche. Il pareggio con la Lazio ci aveva tolto tanto, e la Lazio ci aveva tolto anche lo scudetto di due anni fa. Ma proprio questa squadra ce lo ha fatto ritrovare, è strano, è strano. Ma soltanto chi ha vissuto due secondi posti di fila sa cosa significhi stare qui a festeggiare».

Il racconto del capitano - sedici gol, ne aveva fatti di più soltanto nel campionato precedente all' infortunio - è proseguito a scarti improvvisi, e sempre accompagnato da quella faccia un po' così, molto distante dal tumulto che stava vivendo: forse una specie di protezione all' adulazione che inevitabilmente ha ritrovato attorno a sé. «Sì, ci credevamo ma sapevamo che era difficile, forse impossibile. È stata una sensazione strana festeggiare negli spogliatoi senza champagne, nessuno aveva pensato di portarne nemmeno una bottiglia. Forse perché è stata una vittoria speciale».

Il quarto scudetto di Alessandro Del Piero, è il primo del nuovo Del Piero: «Ed è stato il più difficile, il più particolare. Perché si siamo arrivati attraverso mille difficoltà, perché avevamo cambiato l' allenatore, perché la Juve ha sempre mille occhi addosso e mille pressioni. Di sicuro è uno scudetto meritatissimo, e sia chiaro che lo dico perché io sono stato anche dall' altra parte, da quella di chi l' ha perso di un punto all' ultima giornata». Poi è scattato il meccanismo di identificazione, perché in fondo la Juventus e Alessandro Del Piero hanno vissuto percorsi paralleli, le famose discese ardite e le risalite: «Meritiamo il voto massimo, perché abbiamo tenuto duro nei momenti difficili, perché non abbiamo fatto altro che cadere e rialzarci, per la forza morale. Per me e per la Juve, sì. Abbiamo dovuto buttare giù tanti bocconi amari, per questo adesso dobbiamo veramente e soltanto godere». Ed è stata dura farglielo confessare, ma alla fine l' ha confessato: «Eravamo in credito, questo scudetto è un risarcimento».

È come se Del Piero avesse già cominciato a usare l' ultima vittoria per liberarsi di tutte quelle che gli erano mancate prima, il vero significato del successo è stato quello di una specie di sublime e definitiva purificazione: «Non si può dire che adesso si apra ciclo, perché un ciclo c' era già anche se siamo arrivati secondi, anche se non vincevamo da quattro anni. Ma noi sappiamo che arrivare secondi non è un demerito, anche se chi ci giudica pensa questo. Noi siamo stati sempre là, sempre in alto. E oggi è il giorno della felicità e della gloria». Ha parlato di Ronaldo con poco trasporto, ma con doveroso rispetto: «Penso di capire cosa gli passi per la testa, ma sarebbe retorica se gli dicessi che abbiamo vissuto avventure molto simili e che quindi so cosa prova. Gli auguro di rifarsi al mondiale, ma non troppo: diciamo fino alla finale».

E infine ha richiuso tutte quelle porte socchiuse, c' è stato un Del Piero dentro il quale non è stato possibile entrare: «Ho delle dediche da fare, ma le tengo tutte per me, perché sono pensieri molto profondi»: in quel momento, dev' essergli passata una vita intera davanti agli occhi.
Visione di: DasKino alle ore 00:11 | Permalink | commenti
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lunedì, 05 maggio 2008

Ipse dixit - Quando la stupidità supera l'immaginazione.

MILANO, 26 aprile - Domani, se riuscirà a battere il Cagliari e la Roma sarà sconfitta dal Torino, l’Inter potrà festeggiare il suo 16° scudetto, ma il pensiero di un trionfo con tre giornate di anticipo sulla fine del torneo non esalta Roberto Mancini: «Parlare di certe cose – ha sottolineato – è prematuro ed il nostro pensiero deve essere concentrato solo sul Cagliari che è una squadra in ottima forma e lo ha dimostrato negli ultimi tempi. Per questo non faremo calcoli sui diffidati in vista del derby: adesso la gara più importante è quella contro il Cagliari».

MILANO, 4 maggio - «ho sempre pensato che la Roma non avrebbe perso punti in questa giornata quindi non ho schierato tutti i diffidati se no domenica contro il Siena mi sarei potuto trovare senza gli uomini chiave».

(Roberto Mancini spiega il concetto di coerenza)

MILANO, 12 aprile:  "Ronaldinho al Milan" - Il fratello del brasiliano conferma:  "Accordo tra club e giocatore". Quadriennale da 8 milioni di euro l'anno.

MILANO, 4 maggio:  Il presidente annuncia: "Il brasiliano non arriva; su di lui sono sempre stato dubbioso. Ma che ce ne facciamo? Abbiamo Inzaghi"

(Silvio Berlusconilo ribadisce)

Ho trovato un bel blog tenuto dal giornalista di Sportitalia, Stefano Benzi. E' ospitato su Eurosport, la stessa Eurosport che sta dando i numeri col widget arancione.

La juve su Xabi Alonso. Giocatore di sicura esperienza internazionale, niente a che vedere con Almiron, dunque, buon possesso di palla, bravino in zona gol (11 in 109 presenze col Liverpool, ma spesso importanti). Appena quantificheranno vi dirò se l'abbiamo pagato caro o no. Io starei sui 10 milioni max. La moglie gli ha appena dato un figlio, che a settembre sarà in pieno periodo sveglie notturne.



Serie A: postpartita Siena-Juventus

Il postpartita non c'e', a dire la verita'. Visto che Sky ha deciso di aprire Diretta Gol nelle ultime giornate di campionato, non mi sono neppure posto il problema. Anche perche' avrei dovuto comprare la partita a parte, e visto il volume delle immagini proposte da Diretta Gol stesso (3 minuti molto scarsi), ho l'impressione che non sarebbe stata un'ottima idea.

Occupiamoci di altro. Benissimo, la squadra e' ai preliminari di Champions al termine di una stagione decisamente positiva. Riguardando il post al quale fa riferimento Bad, tutti noi credevamo cosi' ciecamente al terzo posto che a luglio dello scorso anno avremmo firmato in bianco.

La questione ora e' un'altra. Se superera' i preliminari, la Juve rientrera' in Europa dalla terza fascia di merito. Secondo il Ranking Uefa, al momento la squadra e' 23a in graduatoria. Diventera' con ogni probabilita' 24a al termine della Coppa Uefa facendosi scavalcare dai Rangers. Anche considerando chi non ci sara' nella prossima edizione di Coppa Campioni, neppure partendo dai preliminari (Valencia, Newcastle, Az Alkmaar, forse il Siviglia e una tra Sporting e Benfica), questo significa, lo ribadisco, terza fascia. Con un'aggravante: la posizione di partenza per il Ranking 2009 sara' il 29o posto.

Significa solo una cosa: o si fa strada, e partendo dalla terza fascia non sara' semplicissimo (soprattutto se capitassero in girone Manchester e Bayern, cosa che potrebbe capitare) o nel 2009/10 la situazione diventera' ancora peggiore.

La partenza della nuova stagione dovra' quindi essere pianificata per bene, e non sara' semplice sopportare tutte le pressioni che si presenteranno strada facendo. Perche' sara' da migliorare il risultato in campionato, perche' ci sara' da fare strada in Coppa (da subito, oppure sui finisce nel girone degli sfigati della Uefa ormai ridotta a pattumiera fino ai quarti di finale), perche' ci saranno comunque una concomitanza di cose che fara' fibrillare il gruppo.

Il timore e' che la dirigenza in genere non sia pronta a sopportare una stagione da grandi progetti. Finora si e' lavorato bene in alcune direzioni (conduzione tecnica in generale), ma malissimo in altre (progettazione e comunicazione). E si ragionava per mono-obiettivi per quanto non semplici da raggiungere (la risalita in serie A, la conquista della zona Champions). Il prossimo anno l'obiettivo sarebbe quello di puntare al titolo o almeno lottare fino quasi alla fine e di ben figurare in Coppa (gli ottavi, piu' difficie pensare ai quarti). L'incognita sara' legata si' al materiale umano che scendera' in campo, ma anche a quello che lavora fuori dal rettangolo di gioco. E non so se Blanc, Cobolli Gigli e Secco sapranno affrontare al meglio questo innalzamento dell'asticella.

Visione di: DasKino alle ore 14:07 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 01 maggio 2008

Calciomercato

Intanto Buon Ponte: vedi qui

Ora parliamo di Champions League: La festa del Chelsea? Al night con la pornostar

Ora parliamo di Coppa Uefa: l'incredibile Zenit San Pietroburgo caccia 4 pappine al Bayern Monaco e va in finale. Ma la punta di diamante Pogrebnyak, due gol oggi, viene ammonito. Era diffidato, salterà la finale. Credo che questo piangerà tutta la vita.

Capitolo Juventus: dopo la brillante vittoria con la Lazio, la stagione volge al termine senza sussulti. L'unico interesse è il mercato. Su questo fronte Amauri chiede un ingaggio di 3.750.000 milioni di euro, più i premi legati a risultato e rendimento. La Juve darebbe  3 milioni di euro, più i premi.  Mi pare una cifra più che sufficiente.
Zamparini vorrebbe oltre a Nocerino anche Lanzafame. Non so, Nocerino potrebbe ancher essere definitivo, per Lanzafame ci penserei un po' di più

Quello che mi piace è l'idea di prendere Willy Sagnol, terzino destro rognoso del Bayern Monaco